Da parecchi anni la pasta fresca viene confezionata in vaschette sigillate con atmosfera protettiva in sostituzione delle vecchie scatole di cartone.
E' importante dire che per avere dei risultati nella conservazione della pasta fresca ripiena (agnolotti, plin, ravioli) bisogna pastorizzare e asciugare bene il prodotto prima del confezionamento. Infatti le vaschette essendo sigillate per trattenere l'atmosfera protettiva non permettono all'umidità della pasta di uscire nell'ambiente esterno. Al contrario di quello che succedeva prima con le scatole di cartone l'umidità, non potendo uscire, contribuisce notevolmente ad aumentare la carica batterica dell'alimento.
Con una corretta pastorizzazione della pasta e l'uso corretto delle miscele di gas e delle confezionatrici, oggi si riesce a conservare la pasta fresca per un periodo intorno ai 20\30 giorni.
Bisogna sottolineare che il sistema per ottenere l'atmosfera modificata all'interno della confezione non è indifferente. Poichè la pasta fresca ripiena è un prodotto poroso si possono ottenere buoni risultati di conservazione con il sistema del vuoto\gas mentre con il sistema gas flushing la shelf life sarà limitata.
Sono quindi da preferire per una migliore conservazione della pasta fresca le confezionatrici con campana del vuoto quindi quasi tutte le termosaldatrici per vaschette o termoformatrici. Mentre le imbustatrici verticali e le flowpack pur essendo molto veloci non sono particolarmente adatte al confezionamento della pasta fresca ripiena.
Oggi il confezionamento della pasta fresca è diventato più facile anche per le piccole aziende grazie a modelli di pastorizzatori e macchine confezionatrici di piccole dimensioni.
Per maggiori informazioni: FLPACK
Informazioni, notizie e link su macchine confezionatrici, sistemi di confezionamento e prodotti per il packaging.
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giovedì 15 ottobre 2009
giovedì 2 luglio 2009
Idee per il confezionamento
Grazie a nuovi sistemi di confezionamento si può aumentare notevolmente l'impatto che una confezione ha sul pubblico dei consumatori.
Le tecnologie sviluppate nella produzione delle nuove confezionatrici permettono di avere un bel packaging anche grazie a confezionatrici automatiche in linea.
Tra questi sviluppi possiamo annoverare: lo Skinpack e Tray on Tray.
Lo Skinpack è un sistema che permette di far aderire il film di saldatura superiore alla vaschetta non solo sul bordo ma anche negli spazi lasciati liberi dal prodotto. Molto utilizzato nel confezionamento di pesce surgelato oggi viene sperimentato anche in altri settori come nella carne.
Lo Skinpack permette di mettere molto in evidenza il prodotto confezionato. Il prodotto viene confezionato sottovuoto.
Il Tray on Tray invece consiste nel sostituire il film di saldatura con un coperchio di plastica rigida che conferisce un aspetto completamente nuovo alla confezione.
Con il Tray on Tray il confezionamento può avvenire con atmosfera protettiva.
Entrambi possono essere implementati sia su delle termosaldatrici che su delle termoformatrici.
Le tecnologie sviluppate nella produzione delle nuove confezionatrici permettono di avere un bel packaging anche grazie a confezionatrici automatiche in linea.
Tra questi sviluppi possiamo annoverare: lo Skinpack e Tray on Tray.
Lo Skinpack è un sistema che permette di far aderire il film di saldatura superiore alla vaschetta non solo sul bordo ma anche negli spazi lasciati liberi dal prodotto. Molto utilizzato nel confezionamento di pesce surgelato oggi viene sperimentato anche in altri settori come nella carne.Lo Skinpack permette di mettere molto in evidenza il prodotto confezionato. Il prodotto viene confezionato sottovuoto.
Il Tray on Tray invece consiste nel sostituire il film di saldatura con un coperchio di plastica rigida che conferisce un aspetto completamente nuovo alla confezione.
Con il Tray on Tray il confezionamento può avvenire con atmosfera protettiva.Entrambi possono essere implementati sia su delle termosaldatrici che su delle termoformatrici.
Migliorare il packaging con le termoformatrici

Un grande vantaggio delle termoformatrici è la possibilità di personalizzare molto la forma del contenitore.
Attraverso lo stampo di termoformatura si possono creare vaschette con forme esagonali, rotonde, triangolari o forme molto personalizzate.

Utilizzando materiali di termoformatura colorati, il contenitore può dare un’idea di maggiore o minore artigianalità del prodotto confezionato.
Grazie alle termoformatrici, quindi, si può differenziare molto il packaging che distingue il prodotto sugli scaffali della grande distribuzione.
Il film di termosaldatura e quello di termoformatura vengono tagliati insieme e il taglio del bordo del contenitore può seguire la forma della parte inferiore.
La termoformatrice è una macchina in linea un po’ meno flessibile rispetto alle termosaldatrici ma che può avere grandi produttività e permette di abbattere i costi delle vaschette.
L’abbinamento con sistemi di pesatura automatici come bilance a canali vibranti o bilance multitesta permettono di rendere la termoformatrice una linea completamente automatica.
sabato 24 gennaio 2009
INNOVAZIONE E CONFEZIONAMENTO
Dopo gli anni del pionierismo il packaging sta vivendo anche in Italia un forte periodo innovativo.
Le novità e i vantaggi sono distribuiti sui vari attori del processo di confezionamento e consumo:
Vantaggi per i produttori come per il nuovo sistema per termosaldare dei coperchi direttamente sulle vaschette in atmosfera protettiva dando la possibilità di impilare un maggior numero di contenitori e di proteggere maggiormente i prodotti. Sistema implementato sulle termosaldatrici in linea.
Nuovi materiali che aumentano i vantaggi per i consumatori come le vaschette da forno e film che resistono a temperature di 220°C; molto diffusi in paesi come Francia e Inghilterra permettono la produzione di piatti pronti solo da scaldare per il consumatore che può scegliere sia il forno a microonde che quello tradizionale.In Italia devono ancora essere scoperti dal grande mercato.
Oppure vantaggi per l'ambiente come il PLA (bioplastica derivata dal mais) che permette di produrre vaschette e film completamente compostabili. Ancora poco diffuso in Italia potrà dare nei prossimi anni grandi vantaggi per la soluzione del problema dei rifiuti.
Oppure ancora nuove macchine confezionatrici che permettono la creazione di confezioni molto personalizzate e di alto valore estetico anche partendo da una confezione semplice come una busta.
Momenti di crisi come questi richiedono un impegno sempre maggiore nell'innovazione e nella ricerca di nuove soluzioni che esistono già ma spesso sono difficili da conoscere, per avere maggiori informazioni sulle novità menzionate potete visitare il sito: http://confezionatrici.altervista.org, oppure scrivere a lpspack@vds.it.
Le novità e i vantaggi sono distribuiti sui vari attori del processo di confezionamento e consumo:
Vantaggi per i produttori come per il nuovo sistema per termosaldare dei coperchi direttamente sulle vaschette in atmosfera protettiva dando la possibilità di impilare un maggior numero di contenitori e di proteggere maggiormente i prodotti. Sistema implementato sulle termosaldatrici in linea.
Nuovi materiali che aumentano i vantaggi per i consumatori come le vaschette da forno e film che resistono a temperature di 220°C; molto diffusi in paesi come Francia e Inghilterra permettono la produzione di piatti pronti solo da scaldare per il consumatore che può scegliere sia il forno a microonde che quello tradizionale.In Italia devono ancora essere scoperti dal grande mercato.
Oppure vantaggi per l'ambiente come il PLA (bioplastica derivata dal mais) che permette di produrre vaschette e film completamente compostabili. Ancora poco diffuso in Italia potrà dare nei prossimi anni grandi vantaggi per la soluzione del problema dei rifiuti.
Oppure ancora nuove macchine confezionatrici che permettono la creazione di confezioni molto personalizzate e di alto valore estetico anche partendo da una confezione semplice come una busta.
Momenti di crisi come questi richiedono un impegno sempre maggiore nell'innovazione e nella ricerca di nuove soluzioni che esistono già ma spesso sono difficili da conoscere, per avere maggiori informazioni sulle novità menzionate potete visitare il sito: http://confezionatrici.altervista.org, oppure scrivere a lpspack@vds.it.
giovedì 9 ottobre 2008
VASCHETTE IN POLIPROPILENE
Le vaschette in polipropilene o PP sono sicuramente le più diffuse nel confezionamento alimentare. Con questo materiale vengono prodotte soprattutto vaschette ad iniezione perché la termoformatura del polipropilene è più difficile di altri materiali
Essendo uno dei tipi di vaschetta largamente più diffuso è relativamente più economico e quindi uno dei più utilizzati sulle confezionatrici per atmosfera protettiva.
Anche i film di saldatura che vengono utilizzati sulle confezionatrici per termosaldare le vaschette in PP sono molto diffusi e si possono trovare anche in quantitativi bassi.
Le vaschette realizzate in PP sono facili da trovare e la gamma dei formati è molto ampia. La possibilità di reperire sul mercato molti formati di vaschetta permette di personalizzare il packaging anche con consumi relativamente bassi.
Il polipropilene non ha una grande barriera ai gas, viene quindi utilizzato per confezionare alimenti freschi o con durate relativamente brevi (fino a 25gg.).
Queste vaschette vengono ad esempio utilizzate nel confezionamento di pasta fresca pastorizzata, per confezionare gastronomia fresca o per termosaldare in atmosfera protettiva la salsiccia.
Le vaschette in PP non sono molto trasparenti anche se negli ultimi anni la tecnologia dello stampaggio ad iniezione è migliorata notevolmente in questo senso.
Grazie alle proprietà del polipropilene le vaschette realizzate con questo materiale resistono alla pastorizzazione (90°C) e con mescole particolari possono raggiungere anche i 120°C.
Le vaschette in polipropilene possono essere saldate su qualsiasi
.
Per maggiori informazioni su confezionatrici o materiali di confezionamento: http://confezionatrici.altervista.org
Essendo uno dei tipi di vaschetta largamente più diffuso è relativamente più economico e quindi uno dei più utilizzati sulle confezionatrici per atmosfera protettiva.
Anche i film di saldatura che vengono utilizzati sulle confezionatrici per termosaldare le vaschette in PP sono molto diffusi e si possono trovare anche in quantitativi bassi.
Le vaschette realizzate in PP sono facili da trovare e la gamma dei formati è molto ampia. La possibilità di reperire sul mercato molti formati di vaschetta permette di personalizzare il packaging anche con consumi relativamente bassi.
Il polipropilene non ha una grande barriera ai gas, viene quindi utilizzato per confezionare alimenti freschi o con durate relativamente brevi (fino a 25gg.).
Queste vaschette vengono ad esempio utilizzate nel confezionamento di pasta fresca pastorizzata, per confezionare gastronomia fresca o per termosaldare in atmosfera protettiva la salsiccia.
Le vaschette in PP non sono molto trasparenti anche se negli ultimi anni la tecnologia dello stampaggio ad iniezione è migliorata notevolmente in questo senso.
Grazie alle proprietà del polipropilene le vaschette realizzate con questo materiale resistono alla pastorizzazione (90°C) e con mescole particolari possono raggiungere anche i 120°C.
Le vaschette in polipropilene possono essere saldate su qualsiasi
.
Per maggiori informazioni su confezionatrici o materiali di confezionamento: http://confezionatrici.altervista.org
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