Informazioni, notizie e link su macchine confezionatrici, sistemi di confezionamento e prodotti per il packaging.
giovedì 15 ottobre 2009
IL CONFEZIONAMENTO DELLA PASTA FRESCA
E' importante dire che per avere dei risultati nella conservazione della pasta fresca ripiena (agnolotti, plin, ravioli) bisogna pastorizzare e asciugare bene il prodotto prima del confezionamento. Infatti le vaschette essendo sigillate per trattenere l'atmosfera protettiva non permettono all'umidità della pasta di uscire nell'ambiente esterno. Al contrario di quello che succedeva prima con le scatole di cartone l'umidità, non potendo uscire, contribuisce notevolmente ad aumentare la carica batterica dell'alimento.
Con una corretta pastorizzazione della pasta e l'uso corretto delle miscele di gas e delle confezionatrici, oggi si riesce a conservare la pasta fresca per un periodo intorno ai 20\30 giorni.
Bisogna sottolineare che il sistema per ottenere l'atmosfera modificata all'interno della confezione non è indifferente. Poichè la pasta fresca ripiena è un prodotto poroso si possono ottenere buoni risultati di conservazione con il sistema del vuoto\gas mentre con il sistema gas flushing la shelf life sarà limitata.
Sono quindi da preferire per una migliore conservazione della pasta fresca le confezionatrici con campana del vuoto quindi quasi tutte le termosaldatrici per vaschette o termoformatrici. Mentre le imbustatrici verticali e le flowpack pur essendo molto veloci non sono particolarmente adatte al confezionamento della pasta fresca ripiena.
Oggi il confezionamento della pasta fresca è diventato più facile anche per le piccole aziende grazie a modelli di pastorizzatori e macchine confezionatrici di piccole dimensioni.
Per maggiori informazioni: FLPACK
martedì 13 ottobre 2009
CIBUS TEC 2009
La fiera di Parma da ampio spazio al confezionamento per l'industria alimentare in tutti i suoi settori: dal confezionamento dei formaggi e del latte al confezionamento di salumi e affettati o della pasta.
mercoledì 2 settembre 2009
CONFEZIONATRICI MECCANICHE O PNEUMATICHE
L'aria compressa movimentava gli stampi delle termosaldatrici o le barre saldanti delle imbustatrici verticali .
L'evoluzione dei motori elettrici con la diffusione dei motori brushless che ha portato alla diminuzione dei prezzi ha permesso un maggiore sviluppo della tecnologia elettro-meccanica anche sulle confezionatrici di piccole dimensioni.
I vantaggi delle confezionatrici meccaniche sono:
- una maggiore affidabilità delle movimentazioni che si riflette in applicazioni come la stampa centrata e la timbratura delle confezioni.
- Maggiore silenziosità della confezionatrice
- Velocità di confezionamento più elevate
- L'eliminazione dell'aria compressa con i relativi costi di gestione.
Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: FLPACK
giovedì 2 luglio 2009
Nuove proposte di packaging
Le tecnologie sviluppate nella produzione delle nuove confezionatrici permettono di avere un bel packaging anche grazie a confezionatrici automatiche in linea.
Tra questi sviluppi possiamo annoverare: lo Skinpack e Tray on Tray.
Lo Skinpack è un sistema che permette di far aderire il film di saldatura superiore alla vaschetta non solo sul bordo ma anche negli spazi lasciati liberi dal prodotto. Molto utilizzato nel confezionamento di pesce surgelato oggi viene sperimentato anche in altri settori come nella carne.Lo Skinpack permette di mettere molto in evidenza il prodotto confezionato. Il prodotto viene confezionato sottovuoto.
Il Tray on Tray invece consiste nel sostituire il film di saldatura con un coperchio di plastica rigida che conferisce un aspetto completamente nuovo alla confezione.
Con il Tray on Tray il confezionamento può avvenire con atmosfera protettiva.Entrambi possono essere implementati sia su delle termosaldatrici che su delle termoformatrici.
lunedì 22 settembre 2008
TERMOFORMATRICI E CONFEZIONAMENTO
Le termoformatrici sono macchine confezionatrici che partendo da una bobina di film plastico formano, attraverso calore e vuoto delle vaschette. Successivamente sono provviste di un’area dedicata al caricamento del prodotto che può avvenire sia in modo manuale che automatico. I contenitori così formati e riempiti passano poi ad una stazione di termosigillatura, che, partendo da un’altra bobina di film sigillano con o senza la presenza di atmosfera protettiva. Le vaschette vengono poi tagliate e separate.
Normalmente le termoformatrici sono macchine che permettono di risparmiare parecchio sul costo dell’imballaggio anche se sono poco flessibili perché il cambio stampo richiede parecchio tempo. Sono quindi adatte a produzioni di prodotti molto simili come dimensioni e con poche varianti.
I tipi di film per termoformatura possono essere rigidi o morbidi (confezioni sottovuoto). Tra i rigidi quelli più spesso impiegati sono il PVC, il PET e materiali accoppiati adatti all’atmosfera protettiva. Quasi mai vieni impiegato il polipropilene viste le sue particolari difficoltà ad essere termoformato.
Per maggiori informazioni: http://www.lpspack.com/
giovedì 18 settembre 2008
COS'E' L'ATMOSFERA MODIFICATA o atmosfera protettiva
In questo modo si interrompe la proliferazione dei microrganismi aumentando di molto la durata di vita del prodotto (shelf-life).
La particolarità di questo sistema è di non entrare come un ingrediente nella preparazione dell'alimento, ma di volatilizzarsi quando la confezione viene aperta, con evidenti vantaggi sia per il consumatore (non altera le caratteristiche organolettiche) ma anche per il produttore (è più facile da utilizzare).
L'atmosfera protettiva sta incontrando un notevole successo in settori molto diversi (dai formaggi, alle carni, ai piatti pronti ecc...) e sta dimostrando di poter ottenere risultati di conservazione sempre crescenti. Questo grazie anche al miglioramento tecnologico sia delle macchine che dei materiali realizzati per questo impiego.
E' importante ricordare che l'atmosfera protettiva NON uccide i microrganismi già presenti nell'alimento. Fondamentale quindi per la massimizzazione dei risultati deve essere l'igiene di tutta la linea produttiva. Rispettando alcuni piccoli accorgimenti questo metodo di confezionamento ha sicuramente la possibilità di dare nuove garanzie ai consumatori e di rappresentare un punto qualificante per le imprese che sapranno sfruttarla.
Per maggiori informazioni: http://www.lpspack.com/
giovedì 4 settembre 2008
IMBUSTATRICI VERTICALI E FLOW-PACK
Le confezionatrici flow-pack o imbustatici orizzontali, sono molto versatili e veloci. Queste macchine partono da una bobina di film plastico, normalmente PP e lo piegano in un tubo attraverso un colletto metallico (conformatore). Successivamente viene tagliata e sigillata la parte di tubo contenete il prodotto realizzando,in questo modo una busta con 3 saldature.
Una serie di saldatori rotativi saldano a caldo le buste, le flow-pack sono quindi confezionatrici continue perché il film non ha tempi di fermata.
I prodotti sono inseriti nel conformatore automaticamente attraverso un nastro di caricamento, rendendo questa tipologia di confezionatrici particolarmente veloci.
I prodotti normalmente impacchettati vanno dai grissini ai cioccolatini, dai biscotti (utilizzando delle vaschette) alle merendine.
Oltre alla loro velocità di confezionamento, queste macchine sono molto diffuse anche per la facilità di cambio formato e per l’economicità della confezione che si ottiene.
Per il sistema di caricamento (su un nastro orizzontale) le flow-pack o imbustatici orizzontali sono poco adatte a prodotti piccoli e alla rinfusa anche se in questo caso si possono utilizzare vaschette o vassoietti per il trasporto.
Con appositi accorgimenti possono anche effettuare il confezionamento in atmosfera protettiva attraverso il sistema di gas-flushing.
Per maggiori informazioni: http://www.lpspack.com/
martedì 2 settembre 2008
IL CONFEZIONAMENTO
Ma il confezionamento non è solo un’esigenza di marketing per rendere più attraente il prodotto con packaging originali è anche, soprattutto un sistema per allungarne la shelf life ( vita del prodotto prima del consumo).
Diventa quindi sempre più importante l’impiego di sistemi di confezionamento adatti a modificare l’atmosfera all’interno delle confezioni. Creando un ambiente ostile alla proliferazione batterica.
Poco importa che il packaging sia una busta o una vaschetta, l’atmosfera modificata è stata una vera e propria rivoluzione nella conservazione degli alimenti.
Confezionare il proprio prodotto in una vaschetta permette di proteggerlo soprattutto dai rischi meccanici derivanti dalle manipolazioni e dai colpi durante il trasporto. Anche se l’investimento è maggiore la vaschetta è un packaging molto resistente e protettivo.
Le buste hanno il vantaggio di essere una confezione più economica anche se non sono in grado di offrire la stessa protezione delle vaschette. Dal punto di vista estetico i sistemi di confezionamento più evoluti sono in grado di realizzare un packaging molto bello anche con le buste, come quelle a fondo quadro o stabilo-bag.
In questo sito cerchiamo di raccogliere tutte le informazioni riguardante gli aspetti più diversi delle macchine confezionatrici e dei materiali per il confezionamento, sia in atmosfera protettiva che non.
Per maggiori informazioni: http://www.lpspack.com/
